Chirurgia del Ginocchio

Chirurgia del Ginocchio

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La chirurgia del ginocchio prende in considerazione un ampio spettro di patologie di carattere traumatico (lesioni meniscali, legamentose e cartilaginee), di carattere degenerativo (gonartrosi – artrosi del ginocchio) e legate al morfotipo (deviazioni assiali – varo o valgo, lussazioni di rotula).
L’evoluzione tecnologica nel corso degli anni ha permesso di sviluppare chirurgie sempre meno invasive, al fine di velocizzare i tempi di recupero, migliorare i risultati e ridurre le complicanze.
Perseguendo questa filosofia, restando sempre recettivi all’innovazione tecnologica applicata alla cura del paziente, il reparto di chirurgia del ginocchio del Policlinico di Abano Terme è stato, per esempio, il primo reparto in Europa ad utilizzare la chirurgia robotica per l’impianto protesi monocompartimentali, già nel 2011.
Metodiche artroscopiche, robotiche e computer assistite fanno parte del bagaglio tecnologico a disposizione nell’uso quotidiano.
 

Chirurgia artroscopica del ginocchio
La chirurgia artroscopica permette la visualizzazione e l’effettuazione di interventi sulle strutture contenute in essa.
Si possono trattare le patologie meniscali sia con asportazioni minime mirate (meniscectomia selettiva) che, in casi selezionati, con suture meniscali, al fine di preservare queste strutture fondamentali.
Si possono ricostruire i legamenti del pivot centrale (il legamento crociato anteriore e posteriore) utilizzando diversi tipi di innesti (autologhi, omologhi – da donatore, o sintetici).
Si possono trattare patologie cartilaginee arrivando all’innesto di scaffold e membrane collageniche.
In chirurgia artroscopia si possono effettuare ampie sinoviectomie in casi selezionati di malattie reumatologiche.
La scarsa invasività, le anestesie mirate (sedazioni o anestesie locali/ locoregionali/spinali) consentono di effettuare gli interventi artroscopici in regione di Day Surgery.
 

Chirurgia protesica
La chirurgia protesica è rivolta ai casi di grave artrosi radiologica che nel quotidiano si traduce in un importante limitazione funzionale.
Schematicamente il ginocchio può essere suddiviso in tre compartimenti (mediale, laterale e anteriore o femororotuleo).
Le moderne tecniche ci consentono di essere il meno invasivi possibile, sostituendo, dove possibile, solo il comparto ammalato e preservando le porzioni sane. Questo è il concetto di protesi monocompartimentale. I vantaggi di questa chirurgia mini-invasiva sono notevoli: minori complicanze, ripresa funzionale più veloce, minore ospedalizzazione, maggior soddisfazione del paziente, longevità degli impianti.
 

Tutti i chirurghi di questo reparto possono avvalersi, in casi selezionati, della tecnologia robotica Mako Rio (AB medica - Stryker) e Computer assistita (Mirò – Zimmer).
Ormai è documentato da una vasta letteratura internazionale, alla quale l’equipe del Policlinico di Abano Terme ha contribuito, come l’impiego della chirurgia computer assistita nella protesica di ginocchio consenta un risultato eccellente in termini di precisione del gesto chirurgico, riproducibilità della tecnica chirurgica, risparmio di tessuto osseo nel rispetto del planning preoperatorio. E’ comunque il chirurgo,  con esperienza e cultura, a saper porre la giusta indicazione e pianificare l’intervento, mentre al computer spetta il compito di perfezionare la gestualità e la manualità dell’operatore che ha pianificato la strategia.

Le moderne tecniche anestesiologiche nella gestione intra operatoria e perioperatoria del paziente, la sicurezza offerta dalla presenza di un reparto di terapia intensiva postoperatoria, consentono la gestione ottimale del dolore e delle perdite ematiche permettendo ai fisioterapisti di far iniziare nell’immediato postoperatorio la riabilitazione che porta il paziente ad acquisire una ottimale autosufficienza in tempi ridotti.
 

Chirurgia correttiva -  osteotomie
La chirurgia delle osteotomie, ovvero della correzione delle deviazioni assiali del ginocchio varo o valgo, è negli ultimi anni stata riproposta in casi selezionati, al fine di ripristinare un corretto asse meccanico del ginocchio. Le forti deviazioni assiali (cioè il ginocchio varo o valgo) sono infatti causa di evoluzioni artrosiche precoci.
La “riscoperta” di tale chirurgia è dovuta all’evoluzione di moderni mezzi di sintesi, come le placche a stabilità angolare, che permettono la mobilizzazione immediata e la concessione del carico precoce.