Chirurgia Senologica

Chirurgia Senologica

La Chirurgia Senologica del Policlinico di Abano Terme, il cui referente è il dottor Alfonso Pluchinotta, possiede tutti i requisiti per il riconoscimento europeo di “Breast Unit”, ossia Unità funzionale che, per numero di casi e tipologia di specialisti dedicati, può garantire i migliori risultati curativi, i minori effetti collaterali e i più accettabili esiti estetici.
Nel campo della diagnostica vengono effettuati quasi 5.000 esami strumentali all’anno comprensivi, oltre delle mammografie digitale e della risonanza magnetica dedicata, anche della diagnostica mini-invasiva mediante prelievi mirati con ago aspirato per citologia, o ago biopsia per microistologia.

Nei casi di patologia oncologica, dal punto di vista chirurgico viene effettuato, ove possibile, un intervento conservativo che si avvale delle tecniche radioguidate per quanto riguarda i centramenti e l’identificazione dei linfonodi sentinella; questo tipo di chirurgia è effettuato per lo più in analgesia profonda, ossia senza ricorrere all’anestesia generale. Nei casi in cui si renda necessario un intervento demolitivo, viene eseguita una ricostruzione protesica immediata, ovvero nello stesso tempo operatorio eventualmente associata a rimodellamenti estetici della mammella controlaterale, anche in collaborazione con il chirurgo plastico.

Il dottor Alfonso Pluchinotta è stato il fondatore, nel 1976, dell’Ambulatorio Ospedaliero di Patologia della Mammella, il primo a Padova e nel Veneto. Il suo lavoro è da sempre improntato alla creazione di una cultura della salute, fondamentale per la qualità della vita; un quotidiano impegno, profuso con dedizione e professionalità, per consentire ad ogni donna di affrontare il più serenamente possibile una patologia che ne condiziona la vita sociale e familiare in modo assai significativo.
L'adozione di un linguaggio chiaro, improntato all'approccio "in positivo" alla malattia, limita significativamente l'inevitabile costo psicologico dovuto alle incertezze della diagnosi e, in alcuni casi, alla scarsa comunicazione con i medici.