Tecniche e Tecnologie

Il Policlinico Abano Terme segue una politica di continuo aggiornamento delle risorse tecnologiche.
Il comparto chirurgico si avvale di strumentazione robotica di alta precisione per gli interventi mini invasivi e laparoscopici: il robot Da Vinci e il robot Mako Rio.
Il servizio di Diagnostica per Immagini ha a disposizione una serie di nuove apparecchiature: “gioielli” hi-tech di ultima generazione, scelti per la loro precisione, affidabilità ed efficacia nel lavoro diagnostico, oltre che per la mini-invasività e il basso impatto in termini di radiazioni. La strumentazione comprende: 

TAC spirale multistrato di ultima generazione – la Philips Brilliance a 64 strati, uno strumento sofisticato utilizzato con particolare efficacia per la diagnostica cardiologica.

Risonanza Magnetica Philips XR da 1.5 Tesla, predisposta per l’aggiornamento a 3 Tesla – Una macchina complessa, ad alta precisione e velocità, creata per fornire diagnosi più precise. L’aggiornamento a 3T, già previsto, consentirà di eseguire gli stessi esami del 1.5T con maggiore qualità e in minor tempo. 

Apparecchiatura telecomandata per la scopia digitale – Uno strumento dotato di detettore DR a pannello allo stato solido ad altissima risoluzione, in grado di effettuare la scopia digitale che garantisce immagini di qualità molto elevata e restituisce dettagli prima invisibili. Questo sistema permette, esponendo il paziente a una dose minore di radiazioni, di individuare patologie nascoste con grande affidabilità. 

Workstation per l’elaborazione delle immagini TAC e RM – Sono disponibili tre nuove stazioni di elaborazione delle immagini ad elevate prestazioni.

Mammografo digitale – Strumento che consente l’elaborazione elettronica delle immagini, l’utilizzo di applicazioni CAD per il riconoscimento automatico delle lesioni, una migliore dimostrazione delle mammelle dense ed una riduzione globale della dose di irradiazione: tutte caratteristiche che consentono maggiore confidenza e precisione diagnostica.

Sistema avanzato di gestione delle immagini – Il nuovo sistema, collegato alla rete di trasmissione immagini aziendale, dispone di applicazioni avanzate che ampliano le capacità diagnostiche delle apparecchiature, consentendo l’elaborazione tridimensionale delle sezione anatomiche del corpo umano acquisite sia con TAC che con RM. In particolare, l’uso di immagini tridimensionali consente: 

  • •  Visualizzazione dei vasi sanguigni: si possono riconoscere in maniera non invasiva le stenosi e le occlusioni delle arterie, pianificare gli interventi chirurgici vascolari e valutare i vasi che circondano un tumore. 
     
  • •  Angiografia TAC delle coronarie: una tecnica diagnostica usata per escludere una malattia coronarica significativa. La metodica è in grado di “svelare” il cuore e di proporsi come un nuovo esame diagnostico mini-invasivo. Lo studio angio-TAC delle coronarie è oggi in grado di affiancare, se non in alcuni casi a sostituire, esami angiografici e coronarografici, ben più invasivi e impegnativi per il paziente. Le nuove apparecchiature acquisite dal Policlinico permettono di effettuare studi delle coronarie con tecnica di acquisizione prospettica cardiosincronizzata, che impiega una dose di radiazioni molto più bassa che nel recente passato. Il cuore è esaminato in circa 10 secondi. 

     

  • •  Colonscopia virtuale: può riconoscere i polipi e i tumori del colon in maniera non invasiva e senza anestesia. Questo software prevede anche l’utilizzo di un sistema di diagnosi assistita (CAD) che riconosce automaticamente le lesioni sospette aiutando il radiologo nella valutazione diagnostica. 

     

  • •  Studi RM cardiaci: permettono di ottenere immagini ad alta risoluzione in ogni piano dello spazio, dai quali si possono ricavare informazioni dettagliate ed accurate sulla struttura e la funzionalità del cuore, dell’aorta, delle arterie e delle vene polmonari.

     

  • •  Studi della perfusione cerebrale: potranno essere eseguiti sia con TAC che con RM. Sarà così possibile ottenere una mappa del flusso ematico cerebrale nei pazienti con sospetto ictus per la diagnosi precoce. Si potrà indagare per esempio come risponde il cervello di quel particolare Paziente mentre sta svolgendo una certa funzione. Vi è inoltre la possibilità di localizzare le aree del linguaggio, la corteccia motoria e i circuiti della memoria, che consentirà, nei tumori come anche nell’epilessia, interventi chirurgici più selettivi e con minori rischi.

     

Imaging di diffusione (DWI): fornisce informazioni sui movimenti delle molecole di acqua, ed indirettamente sulle alterazioni dell’architettura e della composizione dei tessuti biologici.

Tali informazioni sono utili per la diagnosi delle malattie neurologiche, in particolare dell’ictus, nonché per il riconoscimento e la diagnosi differenziale dei tumori e di altre malattie di altri organi come il fegato, i reni, la prostata, le mammelle.

La Risonanza Magnetica può studiare la spettroscopia dei protoni per valutare come sono distribuite particolari molecole collegate ai protoni.
Ciò permette, ad esempio, di distinguere una tumore da un’infiammazione, un tumore maligno da un tumore benigno e di stabilire la maggiore o minore malignità di un tumore.