Stenosi del giunto pielouretrale

L’intervento di pieloplastica robotica viene eseguito in caso di stenosi del giunto pielo-ureterale (il punto di passaggio tra pelvi renale ed uretere) che può essere intrinseca o da compressione ab-estrinseco da parte di un vaso anomalo che contrae rapporti con la giunzione pielo-ureterale determinandone il restringimento. La presenza di una stenosi del giunto pieloureterale comporta una alterazione dello scarico dell'urina da parte del rene che comporta la comparsa di una dilatazione renale (idronefrosi). Tale condizione può decorrere del tutto asintomatica ed essere diagnostica casualmente in corso di indagini radiologiche eseguite per altri motivi oppure può essere associata alla presenza di dolori al fianco persistenti.

Tale condizione se non corretta può portare allo sviluppo di complicanze serie quali infezioni urinarie e perdita di funzionalità del rene interessato. L’intervento di pieloplastica consiste nella rimozione del tratto stenotico della giunzione pielo-ureterale, nella rimozione della pelvi renale esuberante e nella ricostruzione della continuità della via escretrice. L'intervento avviene in anestesia generale e nel nostro centro si avvale della tecnica robotica con sistema Da Vinci. Durante l'intervento viene posizionato uno stent ureterale interno di protezione che viene rimosso normalmente dopo 30-40 giorni. Viene posizionato un drenaggio addominale normalmente rimosso in prima giornata post-operatoria. La dimissione avviene normalmente tra la seconda e la terza giornata post-operatoria.