Sei in: Home > News

17 febbraio 2012 15:49:00 CET
Rassegna Stampa
Perfezionata la tecnica per trattare la neuropatia di Charcot
L'Unità Operativa del Piede Diabetico applica con successo una soluzione ortopedica

L’Unità Operativa del Piede Diabetico del Policlinico Abano Terme ha perfezionato una nuova tecnica per il trattamento del piede di Charcot, una grave patologia legata al diabete che può invalidare gravemente i pazienti che ne sono affetti.

L’equipe del dott. Enrico Brocco, primario responsabile dell’Unità Operativa del Piede Diabetico, in collaborazione con il prof. Antonio Volpe del reparto di Ortopedia e Traumatologia, ha già applicato la nuova tecnica con successo su un numero significativo di casi.

La sindrome del piede di Charcot può colpire i malati di diabete che sviluppano una neuropatia, ovvero il malfunzionamento di alcuni nervi importanti. Nei pazienti affetti da piede di Charcot, il piede si deforma a tal punto che le ossa si vengono a trovare in posizioni anomale, creando ulcerazioni sulla cute.

Un intervento precoce su questa patologia può frenarne l’aggravamento verso ulcerazioni, tuttavia nell’80% dei casi si affaccia la necessità di un intervento drastico come l’amputazione. La nuova tecnica utilizzata al Policlinico di Abano Terme permette, nella maggior parte dei casi, di evitare interventi drastici, grazie all’applicazione di procedure mutuate dall’ortopedia.

L’intervento si propone su arti già destinati all’amputazione e comporta l’artrodesi (fissaggio) del piede con un fissatore esterno ibrido. In questo modo si possono ricostruire le articolazioni eliminando i punti di cattivo appoggio. Il fissatore, che viene lasciato lavorare per sei mesi, infatti stabilizza le ossa favorendone la ricostruzione naturale, e permette di curare le ulcerazioni con più efficacia.

La percentuale di successo terapeutico, che corrisponde al salvataggio dell’appoggio plantare, è altissima: il dott. Brocco spiega che presso il Policlinico Abano Terme l’amputazione dell’arto è stata evitata in 56 casi su 60, ovvero il 94% dei pazienti. Questa tecnica è ormai parte integrante dell’offerta dell’Unità Operativa diretta dal dott. Brocco, che è specializzata nella cura delle patologie legate al Piede Diabetico e delle cosiddette “ferite difficili”, ovvero le lesioni cutanee croniche.

L’Unità del Piede Diabetico è la sede in Veneto del Centro per la Cura e lo Studio delle Ferite Difficili, attivo anche alla Casa di Cura Villa Pini d’Abruzzo a Chieti. Il nuovo trattamento, messo a punto grazie alla collaborazione tra l’Unità Operativa del Piede Diabetico e il reparto di Ortopedia e Traumatologia, dà nuove speranze a chi soffre di piede di Charcot e ribadisce l’eccellenza del Policlinico Abano Terme in campo sia clinico che scientifico.