


Il Robot in sala operatoria
Al Policlinico di Abano arriva un MAKO: il braccio bionico che consente il perfetto posizionamento dell'impianto protesico
Laser a olmio per curare la prostata
La nuova tecnica permette di ridurre i tempi di ricovero e agevola la ripresa delle normali attività quotidiane
Un centro dedicato per la cura delle ferite difficili
Il Centro per lo Studio e la Cura delle Ferite Difficili si occupa del trattamento e della ricerca scientifica sulle problematiche relative alle ulcere cutanee croniche. Il Centro offre professionalità ed esperienza per la cura di queste complicate patologie
Centralino: 049 8221 211
Reparto: 049 8221 271
Pronto Soccorso
Il Servizio di Pronto Soccorso del Policlinico di Abano Terme si trova al piano rialzato. Riveste un ruolo strategico per quanto concerne la gestione dell’emergenza territoriale, garantendo qualificata assistenza non solo alla cittadina aponense ma anche ai numerosi comuni limitrofi, parliamo dei circa 150.000 residenti nel bacino euganeo, ai quali bisogna aggiungere in media 40.000 turisti ogni anno. Oltre all’Area rossa e all’Area verde il Pronto Soccorso (operante anche come Unità operativa del Servizio Urgenza ed Emergenza Medica, SUEM) è dotato di un’Unità di Osservazione breve intensiva (Obi) con quattro posti letto e due poltrone dove i pazienti vengono monitorati nel loro andamento clinico e nella risposta alla cura messa in atto, in attesa che l’intero iter diagnostico-terapeutico giunga a conclusione.
La modalità assistenziale garantita dall’Obi è di estrema efficacia per la riduzione di ricoveri inappropriati e, nel contempo, garantisce ai medici del Pronto Soccorso di non incorrere nel rischio di dimissione precoce di pazienti non ancora completamente inquadrati e stabilizzati.
Ogni anno il servizio, gestisce circa 35.000 casi di gravità diversa, con una media giornaliera di 60 pazienti visitati. Il servizio è dotato di due ambulanze medicalizzate completamente attrezzate ed entrambe costituiscono unità mobili di rianimazione per la gestione del servizio dell’emergenza territoriale. A questo servizio si accede mediante segnalazione della chiamata di soccorso al numero nazionale di emergenza: 118. Annessi al Pronto Soccorso, il servizio di Radiologia per l’urgenza e la sala ortopedica per le urgenze traumatologiche.
Il Pronto Soccorso inoltre si avvale del servizio di laboratorio clinico, aperto nelle dodici ore diurne ed in pronta disponibilità nelle ore notturne e festive, nonché della collaborazione degli specialisti in varie specialità cliniche come la cardiologia, la pneumologia, la gastroenterologia, la chirurgia e l’ostetricia e ginecologia solo per citare le più importanti, oltre a discipline prettamente ambulatoriali sempre presenti all’interno del Policlinico.
Normalmente l’accesso al Pronto Soccorso avviene in due modi:
Dopo la registrazione dei dati e una prima identificazione del problema sanitario del paziente, seguendo le linee guida si giunge all’assegnazione di un codice-colore che ne regolarizzerà l’ordine di entrata negli ambulatori.
I codici convenzionalmente riconosciuti a livello internazionale sono i seguenti:
Il codice rosso rappresenta l’emergenza assoluta. Si tratta solitamente di pazienti in pericolo di vita imminente con parametri vitali critici per cui è richiesta la priorità assoluta. I pazienti vengono introdotti istantaneamente nell’«Area Rossa» e sottoposti immediatamente a tutti gli interventi necessari al caso.
Il codice giallo rappresenta un caso grave ma senza il pericolo di vita. È una priorità relativa che viene assegnata a quei pazienti la cui patologia necessita di cure immediate ma senza che le funzioni vitali siano compromesse in maniera drammatica. Anche questi pazienti sono introdotti rapidamente nell’«Area Rossa» e valutati dai medici nei tempi più rapidi.
Tutti gli altri pazienti vengono identificati con un codice verde o codice bianco a seconda del grado di sofferenza e della possibilità di sopportare un’attesa prolungata. Il Pronto Soccorso è dunque logisticamente suddiviso in un’area rossa per le emergenze, un’area verde per i casi clinici meno importanti ed un’osservazione breve intensiva.
L’area rossa: È l’ambulatorio principale, il più attrezzato, dotato di 3 postazioni con pensili satelliti in cui sono inglobati tutte le più moderne attrezzature per l’assistenza e monitoraggio dei pazienti critici dunque per la gestione di tutte le maggiori e più gravi emergenze mediche.
L’area verde: È l’ambulatorio secondario, per la gestione dei casi con urgenza minore. È dotato di due postazioni per la visita e trattamento dei pazienti. È l’area chirurgica del Pronto Soccorso dove accedono sia i politraumatizzati, se stabili, che le ferite o patologie che presentino un carattere chirurgico di minore entità ed importanza.