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Chirurgia del piede e della caviglia

L'attenzione è puntata su una delle specialità dell’Ortopedia fra le più difficili per la complessità  dei distretti da operare e le caratteristiche peculiari  del tratto interessato, principale attore  del nostro apparato locomotore. Dunque l’approccio si fa biomeccanico, tiene conto cioè dell’applicazione delle leggi della meccanica e della fisica a quella macchina straordinaria che ci consente di camminare.

Migliorare la funzione del piede e della caviglia, agevolarne la ripresa dopo un trauma, portare ad un recupero che non è soltanto estetico ma soprattutto di movimento: è quanto si propone di compiere questa speciale  sezione. L’esempio classico è la cura chirurgica  dell’alluce valgo che viene eseguita mediante la “tecnica di Austin”: si procede al “ricentraggio” della testa del metatarso, spostata verso l’interno,  sul suo asse funzionale grazie ad un allineamento tridimensionale.

Qui vengono inoltre curate patologie come:

  • il piede a martello
  • la metatarsalgia
  • le borsiti
  • le distorsioni
  • le lesioni  dei legamenti
  • i traumi tipici del paziente sportivo che sovraccarica in maniera importante la caviglia.

Prevista la riparazione della cartilagine seguendo tecniche estremamente moderne che permettono di ricostruire il più possibile l’articolazione e di farlo in artroscopia, predisponendo cioè interventi mininvasivi.