


Il Robot in sala operatoria
Al Policlinico di Abano arriva un MAKO: il braccio bionico che consente il perfetto posizionamento dell'impianto protesico
Laser a olmio per curare la prostata
La nuova tecnica permette di ridurre i tempi di ricovero e agevola la ripresa delle normali attività quotidiane
Un centro dedicato per la cura delle ferite difficili
Il Centro per lo Studio e la Cura delle Ferite Difficili si occupa del trattamento e della ricerca scientifica sulle problematiche relative alle ulcere cutanee croniche. Il Centro offre professionalità ed esperienza per la cura di queste complicate patologie
Centralino: 049 8221 211
Segreteria: 049 8221 281
Anatomia Patologica
Il Servizio di Anatomia Patologica del Policlinico di Abano Terme si trova al piano -1 (ascensore 7 e scala F). Si occupa principalmente di diagnostica istologica su campioni chirurgici e prelievi bioptici, diagnostica citologica esfoliativa (PAP test, esame dell’escreato, citologia urinaria) ed agoaspirativa, diagnostica intra-operatoria (estemporanea), diagnostica autoptica.
Il Servizio dispone di nuovi, ampi locali per un'estensione di circa 600 mq, tecnologie avanzate quali una stazione integrata di colorazione e montaggio, un microtomo rotativo manuale completo di piastra fredda e di bagno termostato, una centralina di inclusione completa modulare, un criostato e un apparecchio per immunoistochimica.
Gli ambiti più frequentemente affrontati sono i seguenti:
Il Servizio di Anatomia Patologica svolge un ruolo centrale nell’approccio moderno alla diagnosi, eseguendo oltre ai tradizionali esami di istologia (analisi microscopica di tessuti) e citologia (analisi microscopica di cellule), anche indagini immunoistochimiche.
L’integrazione degli esami istologici e citologici con tecniche di immunodiagnostica consente diagnosi sempre più accurate e informazioni di carattere prognostico oltre che di ausilio alla strategia terapeutica soprattutto nel campo della patologia tumorale.
Gli organi asportati durante un intervento chirurgico o i piccoli prelievi di tessuto (biopsie) asportati in corso, ad esempio, di esami endoscopici, vengono valutati dal patologo in una prima fase ad occhio nudo (esame macroscopico) e dopo adeguati trattamenti (processazione, allestimento di sezioni sottili e colorazioni istochimiche e immunoistochimiche) esaminati al microscopio (esame microscopico) per la formulazione di una diagnosi esatta che consentirà l’applicazione dei protocolli terapeutici opportuni.
Il patologo può anche effettuare diagnosi intraoperatorie, quando richiesto dal chirurgo: in questo caso dopo la valutazione a occhio nudo (esame macroscopico) il tessuto prelevato viene prontamente congelato rendendolo così atto ad essere sezionato in sottili fette che possono essere esaminate al microscopio (esame microscopico).
La diagnosi intraoperatoria viene comunicata, entro 20 minuti, telefonicamente al chirurgo operatore che potrà procedere nell’intervento secondo il protocollo più adeguato al caso.
Nel Servizio di Anatomia Patologica è inclusa la diagnostica citologica, che comprende:
Ognuna delle attività diagnostiche che si effettua nel Servizio di Anatomia Patologica comprende, quindi, una fase tecnica in cui il materiale viene valutato e processato (accettazione, descrizione, campionamento, taglio e colorazione), ed una fase cognitivo-analitica in cui i reperti macroscopici vengono correlati con i dati clinici. Il risultato di questi processi è l’emissione di un referto diagnostico scritto. Tra i compiti dell’anatomopatologo vi è l’esecuzione dei riscontri diagnostici (autopsia).